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Esami di II° Livello

MICROBIOMA INTESTINALE

€ 220,00

Conoscere il proprio microbiota intestinale è importante perché il giusto mix di microrganismi che vivono nel nostro intestino influenzano il nostro stato di salute svolgendo un’azione protettiva, metabolica e immunomodulante.  Quando, invece, la flora batterica presenta una condizione di disordine (disbiosi) può favorire l’insorgenza di numerose patologie: tra queste figurano l’obesità, il diabete di tipo 2, la sindrome metabolica, malattie infiammatorie intestinali, malattie infiammatorie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, allergie, etc.

L’equilibrio del microbiota è molto delicato e vi sono numerosi fattori che possono modificarlo negativamente. Tra questi ci sono per esempio l’alimentazione, lo stress, le infezioni e l’uso di farmaci.

Analizzare la composizione della propria flora batterica è importante per aiutare il medico a individuare ciò di cui il proprio corpo ha bisogno ed effettuare una diagnosi accurata.

Grazie a tale analisi, infatti, è possibile definire una dieta adeguata e integrarla con probiotici per un organismo in buona salute.

L’esame viene eseguito su un campione di feci.

TEST ALEX²

€ 220,00

Allergy Explorer test (ALEX) Nuovo test Molecolare per lo studio delle allergie e per il dosaggio delle IgE totali su siero o plasma.

Alex è il primo test allergologico in vitro che consente di misurare simultaneamente in un’unica seduta IgE totali e IgE specifiche dirette contro 282 allergeni: 156 estratti allergenici e 126 allergeni molecolari.

In questa maniera viene ottenuto un quadro estremamente completo dello stato di sensibilizzazione di ciascun paziente.Gli allergeni analizzati con Alex test sono:

  • pollini: graminacee, pollini di erba e di alberi
  • acari e polveri
  • cibo animale: carne, pesce, uova, frutti di mare
  • cibo vegetale: frutta, semi, funghi, vegetali vari, cereali, legumi e spezie
  • microorganismi: lievito e muffa
  • insetti e veleni: vespe, api, scarafaggi
  • lattice
  • epitelio e forfora di animali domestici o da fattoria.

PANNELLO RISCHIO TROMBOSI– 6 0 14 mutazioni

€ 90,00/270,00

La trombofilia ereditaria è la predisposizione genetica ad una ipercoagulabilità del sangue. Nella maggior parte dei casi si tratta di difetti o alterazioni di uno o più fattori della coagulazione del sangue che espongono a un rischio aumentato per lo sviluppo di trombosi e di aborti ripetuti in gravidanza.Il Centro analisi effettua la diagnosi molecolare di Trombofilia ereditaria mediante:

PANNELLO TROMBOFILIA 6 MUTAZIONI:
Fattore II, Fattore V di Leiden, Fattore V H1299R, MTHFR (C677T), MTHFR (A1298C), PAI.

PANNELLO TROMBOFILIA 15 MUTAZIONI:
ACE (Ins/Del), AGT M235T, APOB R3500Q, APOE (E2; E3; E4), F13A1 V34L, F2 Protrombina G20210A, F5 Cambridge R306T, F5 H1299R, F5 Leiden G1691A/R506Q, F5 Y1702C, FGB -455 G>A, ITGB3/HPA, MTHFR A1298C, MTHFR C677T, PAI-1.

HPV TEST

€ 70,00

L’HPV è un test effettuato tramite tampone vaginale che si esegue per la diagnosi precoce del Papilloma virus, infezione sessualmente trasmissibile che può essere responsabile dello sviluppo del tumore al collo dell’utero. Attualmente viene utilizzato nello screening del tumore del collo dell’utero nelle donne con età superiore ai 30 anni in associazione al Pap test (co-testing).

TEST GENETICO PER CELIACHIA

Tra gli esami a cui sottoporsi per diagnosticare il morbo celiaco ce ne è uno che ne valuta la predisposizione genetica, ma non lo sviluppo effettivo della malattia: si tratta del test genetico per la celiachia. Questo esame stabilisce se nel proprio patrimonio genetico è “scritto” che si possa sviluppare la malattia celiaca, a prescindere dalla presenza di sintomi. Esso, dunque, valuta un’eventuale celiachia potenziale che non comporta, necessariamente, la rinuncia al glutine o l’adozione di particolari regimi alimentari.

 

In genere, un test di questo tipo viene effettuato ai figli dei celiaci e ai parenti più stretti, vista la componente ereditaria che caratterizza questa malattia cronica.

 

Il principale fattore di rischio per lo sviluppo della celiachia, dal punto di vista genetico, è la presenza nel DNA dei geni HLA DQ2/DQ8, nello specifico dei complessi DQ2 (HLA-DQA1*05-DQB1*02) e DQ8 (HLA-DQA1*03-DQB1*0302). In assenza di tale patrimonio genetico, la celiachia non dovrebbe mai manifestarsi. Tuttavia, la presenza di tali geni non sancisce lo sviluppo certo e matematico della celiachia, ma solo una predisposizione.

TEST PER LA DIAGNOSI DI CELIACHIA

€ 50,00

La celiachia (detta anche morbo celiaco o sprue celiaca) è un’intolleranza alla gliadina, contenuta nel glutine, un insieme di proteine a loro volta presenti nel frumento, orzo, segale, farro e in altri cereali minori. La celiachia rende tossici, nei soggetti affetti o predisposti, tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali generando gravi danni alla mucosa intestinale quali l’atrofia dei villi.

L’intolleranza al glutine viene contrastata dall’organismo con la produzione di una severa risposta anticorpale che è la vera causa del danno alla mucosa intestinale e della conseguente ridotta capacità di assorbimento dell’intestino.

I test sierologici per la diagnosi di celiachia consistono nella ricerca nel sangue di specifici anticorpi la cui presenza è indicativa di intolleranza al glutine:

  • anticorpi anti-transglutaminasi (tTG)
  • anticorpi anti-gliadina (AGA)
  • anticorpi anti-endomisio (EMA)

INTOLLARENZE ALIMENTARI E DISBIOSI INTESTINALI

40 alimenti € 60,00
130 alimenti € 85,00
600 alimenti € 95,00

Le intolleranze alimentare sono una vera e propria tossicità legata al cibo in cui assume grande importanza il modo e la frequenza di consumo scatenata dal contatto tra gli alimenti e la mucosa intestinale, coinvolgendo una risposta immunitaria in genere ritardata. In genere l’abitudine di molte persone è quello di intervenire attraverso l’imposizione di una dieta, quasi mai personalizzata. Ma la prassi più corretta per risolvere in maniera definitiva la problematica e i sintomi è invece fare una corretta diagnosi, attraverso una anamnesi e dei test diagnostici che abbiano validità scientifica. Il test viene eseguito attraverso l’analisi del DNA estratto da un semplice tampone salivare per determinare la predisposizione a diversi tipi di intolleranza alimentare, molto diffuse nella popolazione.

Le intolleranze alimentari esaminate sono: LATTOSIO – Celiachia – Caffeina – Solfiti – Alcool – Fruttosio – Dermatite atopica

TEST PER LA FIBROSI CISTICA

La fibrosi cistica è una patologia multiorgano, che colpisce soprattutto l’apparato respiratorio e quello digerente dovuta ad un gene alterato, cioè mutato, chiamato gene CFTR (CysticFibrosis Transmembrane Regulator), che determina la produzione di muco eccessivamente denso. Le manifestazioni tipiche della malattia sono:

  • difficoltà nella digestione dei grassi, proteine, amidi
  • carenza di vitamine liposolubili
  • perdita progressiva della funzione polmonare

Essa viene trasmessa dai genitori attraverso un gene mutato, il gene CFTR, di cui sono portatori sani il 4-5% della nostra popolazione.

Per eseguire l’analisi genetica è necessario il prelievo di un campione di sangue. Dalle cellule del sangue viene estratto il DNA su cui si esegue la ricerca dell’alterazione, chiamata “mutazione”, contenuta nel gene responsabile della FC.

INTOLLERANZA AL LATTOSIO

€ 60,00: Intolleranza al lattosio o lattulosio o sorbitolo o urea o glucosio

€ 90,00: Test genetico del DNA non invasivo: basta un semplice prelievo salivare

L’intolleranza al lattosio è una condizione in cui il consumo di lattosio – contenuto naturalmente in latte e derivati non fermentati – provoca una reazione avversa non allergica che si manifesta con disturbi gastrointestinali come ad esempio gonfiore, dolore crampiforme, diarrea ed eventualmente nausea.

La causa è, in sostanza la mancanza o la carenza dell’enzima lattasi intestinale.

Permeabilità intestinale

€180,00 (Mass-Q-GASTROPACK)

Il tratto gastrointestinale fornisce una barriera dinamica che impedisce l’entrata di sostanze indesiderate ma favorisce l’assorbimento dei nutrienti introdotti tramite la dieta ed il passaggio di sostanze utili e/o innocue.

Cosa fa il Test?
Il test valuta la concentrazione di 4 zuccheri (saccarosio, lattulosio, sucralosio e mannitolo) nelle urine e fornisce informazioni sullo stato morfologico e funzionale dell’apparato gastrointestinale.

Perché fare il Test?
Si consiglia di effettuare il test in presenza di disturbi cronici quali:

  • Stanchezza e affaticamento
  • Carenza nutrizionale
  • Problemi digestivi
  • Malattie autoimmuni
  • Problemi alla pelle e presenza di eczemi
  • Asma

SIBO

(contaminazione batterica intestinale) (Glucosio)

In condizioni normali, nell’intestino tenue è presente un perfetto bilanciamento tra le differenti specie batteriche che compongono la flora batterica intestinale.
L’incremento della flora batterica intestinale a livello dell’intestino tenue, in certe condizioni, rompe l’equilibrio determinando la comparsa di disturbi e fastidi intestinali.

Cosa fa il Test?
Determina con precisione in modo semplice e non invasivo la sovracrescita batterica nell’intestino tenue (SIBO), andando a valutare la concentrazione di idrogeno (H2) nell’espirato.

Perché fare il test?
Si consiglia di eseguire il test in caso di:

  • Diarrea
  • Dolori addominali
  • Nausea
  • Meteorismo

SIBO e Tempo di transito oro-cecale

(Lattulosio)

Il tempo di transito oro-cecale (OCTT) è il periodo di tempo tra il momento in cui si ingerisce del cibo e il momento in cui il cibo stesso raggiunge l’intestino cieco.
In condizioni normali, il lattulosio (zucchero indigeribile costituito da fruttosio e galattosio) somministrato, non viene idrolizzato fino al raggiungimento del colon, dove è fermentato dai batteri presenti, con produzione di gas, in particolare idrogeno (H2) e metano (CH4).

La flora microbica presente nell’intestino crasso, in certe condizioni, prolifera così tanto da colonizzare anche l’intestino tenue. Di conseguenza, aumentano i gas intestinali prodotti dalla fermentazione intestinale ed il picco di H2 e/o CH4 è precoce.

In condizioni normali, inoltre, nell’intestino tenue è presente un bilanciamento tra le specie batteriche che compongono la flora batterica, scarsamente concentrata, tale da non fermentare il lattulosio. L’incremento della flora batterica intestinale a livello del tenue, in certe condizioni, rompe l’equilibrio. I batteri competono con i normali processi digestivi e metabolizzano il substrato prima che venga assorbito. Un aumento dei gas nell’espirato indica la presenza di una sovra crescita batterica (SIBO-Small Intestinal Bacterial Overgrowth).

Cosa fa il test?
Il breath test al Lattulosio determina il tempo di transito oro-cecale (OCTT) e la sindrome da sovracrescita batterica nell’intestino tenue (SIBO), valutando la concentrazione di idrogeno (H2) e metano (CH4) nell’espirato.

Perché fare il test?
Si consiglia di effettuare il test in caso di problematiche intestinali quali:

  • Colon irritabile
  • Sindrome da contaminazione batterica (SIBO)

Test Fecali

Calprotectina

La calprotectina è una proteina antimicrobica che lega sostanze come il calcio e lo zinco. In presenza di processi infiammatori del tratto gastrointestinale, i globuli bianchi migrano verso l’infiammazione e, in seguito alla granulazione, rilasciano la proteina nel lume intestinale.

Cosa fa il test?
L’esame presenta una specificità e una sensibilità del 93% e permette di valutare lo stato infiammatorio della mucosa intestinale senza ricorrere a endoscopie.

Perché fare il test?
La calprotectina può essere utilizzata come indicatore di infiammazione nei casi di infezioni di origine batterica o tumori dell’apparato digerente.
L’esame permette di distinguere la presenza di malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, o malattie funzionali come la sindrome dell’intestino irritabile.

Elastasi pancreatica

La determinazione quantitativa dell’Elastasi pancreatica 1 nelle feci (E1 fecale) negli ultimi anni ha assunto un ruolo di rilievo nella diagnosi dell’insufficienza pancreatica.

Cosa fa il test?
Il test rappresenta il gold standard per la determinazione non invasiva della funzionalità pancreatica.
È un test rapido, basato su anticorpi monoclonali, per il dosaggio semi-quantitativo dell’Elastasi pancreatica 1 in campioni fecali.

Quando fare il test?
Si consiglia di eseguire il test in caso di sospetta pancreatite e sintomi quali nausea persistente, gonfiore addominale, nausea e vomito.

La causa è, in sostanza la mancanza o la carenza dell’enzima lattasi intestinale.

Istamina

L’istamina è un’ammina biogena coinvolta in molte risposte cellulari, come reazioni infiammatorie e la secrezione gastrica. La sua massiccia liberazione da parte di cellule coinvolte nella risposta infiammatoria ed immunitaria, determina: eritema, gonfiore, arrossamento, aumento di muco nelle vie aeree, comparsa di asma, contrazione della muscolatura dell’intestino. 

Il contenuto di istamina può aumentare nell’intestino in due modi: mangiando cibo che induce il corpo a produrre istamina o mangiando cibo che contiene molta istamina.
In circostanze normali, il contenuto di istamina nell’intestino rimane piuttosto basso. La ragione di ciò è che l’enzima diammina ossidasi (DAO) assicura che l’istamina sia degradata. Alcuni soggetti non hanno questo enzima. Quando mangiano cibo che aumenta il contenuto di istamina nell’intestino, sviluppano vari sintomi. Questa è chiamata “intolleranza all’istamina”.

Zonulina

La Zonulina è un ormone prodotto dalle cellule enteriche ed è geneticamente determinato.
Ha il compito di dilatare gli interstizi fra le cellule intestinali provocando maggiore o minore permeabilità. La maggior permeabilità intestinale è determinante in molte patologie intestinali, tra cui patologie da assorbimento di glutine, intolleranze alimentari, colon irritabile…

Test saliva

Pep Test

Il reflusso gastroesofageo (RGE) è la risalita involontaria dei succhi gastrici e di parte del contenuto acido, dallo stomaco lungo l’esofago, la laringe e le prime vie respiratorie.

Cos’è il PepTest?
Il Pep Test è un test qualitativo che indica la presenza o l’assenza di pepsina nel campione di saliva/espettorato proveniente dal tratto digestivo superiore e dalle vie respiratorie, determinando la presenza di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).

Perché fare il test?
Si consiglia di eseguire il test in caso di:

  • Sensazione di nodo alla gola con difficoltà alla deglutizione
  • Difficoltà digestive, nausea
  • Laringite cronica
  • Singhiozzo persistente
  • Raucedine
  • Abbassamento della voce
  • Tosse
  • Insonnia
  • Asma

Test urina

Disbiosi intestinale

Il nostro intestino rappresenta un ambiente ideale per la crescita di numerose specie di microrganismi che vanno a costituire il microbiota intestinale. L’alterazione della sua composizione è nota come disbiosi.

Distinguiamo due tipi di disbiosi:
1) La disbiosi putrefattiva
2) La disbiosi fermentativa

Cosa fa il test?
Il test permette di valutare l’alterazione della flora batterica intestinale quantificando la presenza nelle urine di due metaboliti del triptofano: lo Scatolo e l’Indicano. L’analisi prevede la normalizzazione con Creatinina.

Perché fare il test?
Si consiglia di effettuare il test in caso di sintomi clinici sospetti quali:

  • Nausee
  • Stitichezza alternata a diarrea
  • Mala digestione
  • Disturbi del sonno
  • Candidosi vaginale
    • Infezioni Genitali

Stress ossidativo

L’organismo di una persona sana è in grado di mantenere costante la quantità di RL, specie chimiche prodotte durante il normale metabolismo cellulare, mediante la produzione di sostanze antiossidanti. La rottura dell’equilibrio provoca lo “stress ossidativo” in cui è accelerato il processo di invecchiamento delle cellule.

Cosa fa il Test?
Il test mette in rapporto la Malondialdeide (ultimo prodotto di tutti i processi ossidativi a carico degli acidi grassi polinsaturi) e la Creatinina presente nel campione di urina.

Perché fare il Test?
Conoscere il livello di stress ossidativo, permette di osservare un’opportuna terapia antiossidante per riequilibrare l’organismo e rallentare il processo di invecchiamento delle cellule.
Il test si consiglia per prevenire la comparsa di malattie degenerative come:

  • Diabete
  • Sclerosi multipla
  • Artrite reumatoide
  • Morbo di Parkinson
  • Alzheimer
  • Cancro